mercoledì 15 aprile 2015

ROMANZO IN 6 PAROLE





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Ammirando la capacità dei poeti ermetici
di concentrare in poche, essenziali  parole,
significati profondi e sublimi, ho raccontato
ai miei alunni la leggenda di una scommessa
vinta da Ernest Hemingway.

Si narra che l'autore scrisse un romanzo in sei
parole, era una sfida; questa la frase da lui coniata:
"Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate"
(For sale: baby shoes, never worn), poche parole
rimaste storiche nella letteratura anglosassone,
un capolavoro di pathos e brevità.
Un sito web, prendendo spunto proprio dalla
composizione di Hemingway, ha messo alla prova
i suoi utenti: "raccontate la vostra vita in mezza
dozzina di parole!". In pochi giorni sono arrivate
migliaia di piccole memorie.
La prima raccolta ha per titolo: Not quite what
I was expecting, non proprio ciò che mi aspettavo,
è il "racconto concentrato" migliore per brevità ed
ironia; io ho girato la "penna" ai miei alunni, che
hanno scritto le loro giovani memorie, eccole:
- Guardando la vita da molto lontano
- Scoprire il futuro passando felice la vita
- Vorrei scappare ma fuori è buio
- Senza delusioni energia viva in evoluzione
- Anni meravigliosi passati insieme a voi
- Poter scappare lontano per vivere davvero
- Ero il nulla tu mi hai trasformato

(le più intime e personali non le riporto,
ma le porto nel cuore)                                                                  

sabato 11 aprile 2015

POESIE DADA-FUTURISTE





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Dada è un microbo vergine
Dada è contro la vita cara
Dada
Società anonima per l'espropriazione delle idee
Dada ha 391 atteggiamenti e differenti colori

seguendo il sesso del presidente
Dada si trasforma, afferma, dice il contrario nel

medesimo istante, senza importanza, grida e
pesca con la lenza
Dada è il camaleonte del mutamento rapido e

interessato
Dada è contro il futuro. Dada è morto. Dada è idiota.

Viva Dada. Dada non è una scuola letteraria.
Urla

Tristan Tzara vi dice come

fare una poesia dadaista:
Prendete un giornale.
Prendete delle forbici.
Scegliete da questo giornale un articolo

avente la lunghezza che desiderate
dare alla vostra poesia.
Ritagliate l’articolo.
Ritagliate poi con cura ciascuna

delle parole che formano l’articolo
e mettetele in un sacchetto.
Agitate dolcemente.
Tirate fuori ciascun ritaglio uno

dopo l’altro disponendoli nell’ordine
in cui sono usciti dal sacchetto.
Copiate scrupolosamente.
La poesia vi rassomiglierà.
Ed eccovi diventato uno scrittore

infinitamente originale e di una
sensibilità incantevole, benché
incompreso dal volgo.
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Consegna: prendendo spunto dagli
esempi mostrati, realizzare un poesia-
quadro dada-futurista sul tema EXPO
2015.
Qui di seguito le vostre opere:









giovedì 9 aprile 2015

SMASH BOOK -DIARIO

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Nel diario, lo scrittore racconta il suo
vissuto, dipanando il quotidiano e
liberando fantasie e desideri irrisolti.
Mettere nero su bianco le difficoltà affrontate
e le paure paralizzanti porta a conoscersi e
quindi ad accogliersi. Sperimentando la
conoscenza s’impara a valorizzarsi,
correggersi, a vivere meglio i rapporti,
a capire la realtà, a divenire maturi e
consapevoli. La rilettura delle pagine
può essere stimolo di autocritica, ma
anche di autocompiacimento, poiché
il diario è la chiave di lettura per entrare
in contatto con altri mondi, con l’infinita
gamma di idee, desideri, affetti , illusioni
 e malinconie che si muovono nel genere
umano.
In occasione del "ripasso" del diario e di
come scrivere una bella pagina efficace,
propongo ai miei ragazzi, alle ragazze in
particolare, un approfondimento sullo
SMASH BOOK, il diario personale di
ultima generazione.
Lo smash book è nato naturalmente negli
Stati Uniti, ogni quaderno è fornito
di una penna, che da un lato ha una punta
sottile, mentre dall’altro ha la colla stick.
I diversi fogli possono essere abbelliti con
gli smash pad, il data stamp, le taschine per
custodire le cose più preziose, le targhette
adesive, le sticky-notes e le clips.
Approfondite ancora spaziando in rete....
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giovedì 2 aprile 2015

POESIE SONORE

Ho appena finito di rileggere "Il postino
di Neruda" di Antonio Skarmeta, ad un
certo punto l'idea: Mario Jimenez
registra al grande poeta, malato di nostalgia,
i suoni dell'isola:

Numero uno: onde alla cala di sotto. Piccole.

Numero due: onde grandi.

Numero tre: vento della scogliera.

Numero quattro: vento dei cespugli.

Numero cinque: reti tristi di mio padre. 

Numero sei: campane dell'Addolorata, con prete.

Numero sette: cielo stellato dell'isola.

Bello però, non me n'ero mai accorto che era così bello.

Numero otto (registra il rumore del suo bambino nella pancia della moglie):

 cuore di Pablito."


questa è la scena del film "Il postino",
con Massimo Troisi:
Consegna:
poesia sonora: registrare col cellulare
i suoni della primavera e della Pasqua...
questo è ciò che ho ascoltato:
1- vento leggero tra i rami fioriti
2- ruscello di campagna che scorre lento
3- gatti in amore che miagolano in giardino
4- uovo di Pasqua che viene scartato
5- allegro cinguettio degli uccellini
6- suono di campane in lontananza
 
7- profumo "vero" di un fiore appena sbocciato...
qui finisce la poesia sonora e inizia quella sinestetica e
sensoriale,
grazie Adele e Stella!  
 
 
 

mercoledì 1 aprile 2015

SOLO PER RIFLETTERE....

Speravo tanto che vi piacesse, che
parlasse ai vostri cuori assetati di
verità.....era bello vedervi così
attenti, più concentrati di quando
avete un compito in classe.
Volevo solo farvi riflettere.....

mercoledì 25 marzo 2015

IL MOMENTO DELLE SCELTE IMPORTANTI

Ragazzi vi troverete spesso ad un bivio,
sentirete  istintivamente che è un momento
importante.....
Chissà come sarebbero andate le cose se
avessi scelto l’altra strada?
...ma ho scelto le strade che ho scelto ed ora
mi trovo dove mi trovo: “And that has made
all the difference”! (E di qui tutta la differenza venuta)
Per voi questa profonda poesia di R.L. Frost:

LA STRADA NON PRESA
Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finchè potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benchè, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,

Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…..
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.


Questa è una traduzione diversa, quale preferite?

Due strade divergevano in un bosco d'autunno
e dispiaciuto di non poterle percorrerle entrambe,
essendo un solo viaggiatore, a lungo indugiai
fissandone una, più lontano che potevo
fin dove si perdeva tra i cespugli.

Poi presi l'altra, che era buona ugualmente
e aveva forse l'aspetto migliore
perché era erbosa e meno calpestata
sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.

Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
che nessun passo aveva annerito
oh, mi riservai la prima per un altro giorno
anche se, sapendo che una strada conduce verso un'altra,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra molti anni:
due strade divergevano in un bosco ed io -
io presi la meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza.



martedì 24 marzo 2015

PIRANDELLO AMAVA IL CINEMA

Imparerai a tue spese che lungo il tuo
cammino incontrerai ogni giorno milioni
di maschere e pochissimi volti.

Per completare lo studio di Pirandello,
autore labirintico e" tortuoso" che adoro,
abbiamo visto alla LIM due video:
- "La giara" dei fratelli Taviani, con
Franco Franchi e Ciccio Ingrassia;
- "La patente" di Luigi Zampa con
Totò;

martedì 17 marzo 2015

EDUCAZIONE STRADALE

La scorsa settimana nella nostra
scuola si è tenuta un' interessante
"lezione" di educazione stradale.
Il dottor Matteocci ha messo in
guardia i ragazzi sullo stretto
collegamento tra uso/abuso di
alcol ed incidenti stradali, la
conclusione è stata:
"E' più forte chi sa dire di NO".
A tal proposito sono stati mostrati
ai ragazzi due video che definire
scioccanti è dire poco, eccoli:


 Qualche giorno prima, alla LIM,
avevamo visto quest'altro video, che
fa altrettanto riflettere:
https://www.youtube.com/watch?v=_45dr_hDqAI

venerdì 13 marzo 2015

LAVORARE CON LE CANZONI


Sull'onda del successo sanremese
ho rispolverato una vecchia canzone di
Nek "E da qui"; trovo che il testo
sia degno di una vera poesia-lista,
intenso ed espressivo, eccolo:

Gli amici di sempre,
gli abbracci più lunghi
la musica, i libri, aprire i regali,
i viaggi lontani che fanno sognare,
i film che ti restano impressi nel cuore,
gli sguardi e quell'attimo prima di un bacio,
le stelle cadenti, il profumo del vento,
la vita rimane la cosa più bella che ho...

Una stretta di mano,
tuo figlio che ride,
la pioggia d'agosto
e il rumore del mare,
un bicchiere di vino insieme a tuo padre,
aiutare qualcuno a sentirsi migliore
(.....)
E da qui 

non c'è niente di più naturale che
fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle più vere
e restano dentro di te
e ti fanno sentire il calore
ed è quella la sola ragione
per guardare in avanti e capire
che in fondo ti dicono quel che sei. 














Consegna:
scrivere la propria lista delle cose che
rendono la vita la cosa più bella:

Michele:
la mia camera, la sua finestra che si
affaccia su uno spettacolare paesaggio
sempre diverso, i miei libri con i quali
passo intere giornate, a sfogliarne le
pagine e sentirne l'odore, i miei gatti
affettuosi e teneri, la mia famiglia che
mi dà affetto quando ne ho bisogno....
la vita rimane la cosa più bella che ho

Sofia:
gli abbracci silenziosi
la musica con le cuffiette
il vento d'estate
il mare d'inverno
chi non parla e ascolta
i ricordi
ridere talmente forte da farti male la pancia,
correre sotto la pioggia senza ombrello,
la condivisione
la vita rimane la cosa più bella che ho





PLANISFERO SPECIALE


Ogni alunno cerca varie immagini dei luoghi
e  monumenti più importanti del pianeta.
Ognuno deve saperli collocare sul planisfero,
poi,  su un cartellone azzurro-oceano,
si incollano, dandogli la posizione e la forma
dei continenti.
Spettacolo (direbbe Emanuele)....anche la
Montessori batterebbe le mani!!!
Presto posterò  le foto.
(L'immagine è relativa ad un vecchio album
di figurine)

martedì 10 marzo 2015

LEZIONE DI VITA

Tutto il rumore che accade al 

di fuori è solo l'eco di ciò 

che sta accadendo dentro di noi.
Guarda dentro.



Studiando il Giappone, ho proposto
ai miei alunni un video che descrive in
pieno lo spirito e l'anima di questo popolo
tanto diverso da noi.
Il samurai incarna il guerriero che medita,
contempla, lasciando libera la mente dalle
preoccupazioni....

giovedì 5 marzo 2015

COSA RESTERA' NELLA MEMORIA?

"Calvino, tre chiavi, tre talismani per il Duemila".
"Mah!" - rispose perplesso Calvino, indicando
poi cosi' il suo primo talismano "imparare delle
poesie a memoria, molte poesie a memoria, da
bambini, da giovani, e anche da vecchi. Le poesie
fanno compagnia, uno se le ripete mentalmente
e poi lo sviluppo della memoria e' molto importante".
                                                      (Italo Calvino)

E perché non imparare questi testi a memoria?
In nome di che cosa non appropriarsi della
letteratura? Forse perché non si fa più da
tanto tempo? Vorremmo lasciare volar via
pagine simili come foglie morte solo perché
non è più stagione? È davvero auspicabile
non trattenere simili incontri? Se questi testi
fossero persone, se queste pagine eccezionali
avessero volti, dimensioni, una voce, un sorriso,
un profumo, non passeremmo il resto della vita
a morderci la mani per averli lasciati scappare
via?                                           (Daniel Pennac)

















GIOCO DI FINE ORA:
l'insegnante cita i versi e le parole
più belle della nostra letteratura, da
San Francesco in poi, e gli alunni
devono indovinare a chi appartengono...
quante poesie e brani mandati a memoria,
quanti cassetti da riaprire e spolverare,
cosa resterà nella mente e nel cuore negli
anni a venire.......spero tanto ragazzi!

martedì 3 marzo 2015

CORTO ECOLOGICO

Propongo ai miei alunni una riflessione
sulle tematiche ambientali, grazie al
corto d'animazione "Man", suggerito da
Hatem, che ringrazio vivamente.
Rispettare l'ambiente è un dovere che tutti
dobbiamo avere: nel nostro piccolo manteniamo
in ordine e puliti i luoghi dove passiamo le nostre
giornate......
L’uomo e l’ambiente: 500mila anni di follia
in 3 minuti e mezzo!


  •  



    domenica 1 marzo 2015

    LA GUERRA RACCONTATA AI BAMBINI

    Un nonno fantasioso e nostalgico
    racconta al nipotino il suo ultimo
    giorno di guerra, che poi è anche
    il primo!
    In una strada di collina, nella Romagna
    della seconda guerra mondiale, un
    giovane contadino si trova in mezzo a
    due soldati tedeschi e due americani;
    la versione edulcorata raccontata al
    piccolo è sentimentale  e idealista, ben
    diversa dalla dura verità svelata solo
    nel finale...ma noi, chissà perché,
    preferiamo il sogno!

    domenica 22 febbraio 2015

    L'AMORE E' TUTTO

    Seguire il telegiornale mi è
    diventato  difficile, è una corsa
    alla notizia più tragica, folle,
    dolorosa...alla fine si sente la vita
    precaria, provvisoria, appesa a
    un filo; ed è per questo che ogni
    tanto mi rassicuro ed incoraggio
    con le parole di Sant'Agostino e
    di Charlie Chaplin, nel "Discorso
    all'umanità" del Grande dittatore:
    L'AMORE E' TUTTO-SIAMO UNO

     
    Mi consola molto anche leggere l'incipit
    del film "Love actually is all around"
    Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aereporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che – se lo cerchi – l'amore davvero è dappertutto.
     

    mercoledì 18 febbraio 2015

    LETTORI SI DIVENTA




















    Il nostro divertente "Lettori si diventa" è
    pronto e funziona bene (è ispirato al
    gioco proposto dalla Salani Editore):
    le ATTIVITA'  (simbolo mano) consistono
    nell'estrarre a sorte una carta:
    - INDOVINELLO
      (il titolo di un libro è  nascosto
      nell'indovinello)
    - MIMO
      (si mima il titolo di un libro facendolo
      individuare alla propria squadra)
    - TABU'
      (si deve far capire il titolo del libro
      senza usare le parole tabù)
    - PICTIONARY
      (si disegna alla lavagna il titolo di un
      libro per farlo indovinare ai propri
      compagni di squadra)

    Sono pronte anche le domande relative
    alla storia e ai personaggi del libro
    (simbolo libro) che, in circolo,
    settimanalmente leggiamo:
    abbiamo scelto CUORE DI CICCIA
    di Susanna TAMARO.


    Gli IMPREVISTI (simbolo punto
    esclamativo) sono:
    - torna all'inizio;
    - salta un turno;
    - tira il dado, se fai 6 puoi continuare
       a giocare, altrimenti salta il turno;
    - torna indietro di 2 caselle.

    Abbiamo poi dato un ruolo alla casella
    con la "bimba sui libri":
    la squadra interessata estrarrà a sorte una
    PAROLA DIFFICILE dal mazzo e dovrà
    spiegarne il significato.

    Infine il bonus (casella verde) è previsto
    dal tabellone.
    BUON DIVERTIMENTO RAGAZZI!!!!




    venerdì 13 febbraio 2015

    INSALATA DI POESIE












    Si prendono tante poesie di Pascoli,
    si scelgono uno o più versi di ognuna,
    si fondono a formare una nuova e
    originalissima poesia, un po' nostra
    e molto di Pascoli.

    Ho scelto questo poeta perché lo
    stiamo studiando in questi giorni,
    ma si può lavorare con tutti i poeti
    che vogliamo.

    giovedì 12 febbraio 2015

    IO SONO L'ITALIA


    Stiamo studiando la Seconda
    Guerra Mondiale, argomento che
    i ragazzi adorano: la sentono
    vicina, tecnologica, fortemente
    dolorosa.
    Sarebbe bene lavorare col planisfero!
    Ognuno di loro è un Paese coinvolto
    nel conflitto (sono talmente tanti che
    ce n'è per tutti), la lotta ad accaparrarsi
    il preferito è ardua; man mano che
    scatta il domino delle alleanze ognuno
    deve riferire il proprio comportamento
    in guerra, quindi motivare scelte, armi usate,
    strategie, successi o disfatte.

    Anche i più apatici si svegliano, ricordano
    i Paesi perché li associano ai compagni.
    Naturalmente si può giocare pure
    con la Prima Guerra Mondiale....