Studiando l'Eneide abbiamo
ammirato la fantastica armatura
di Enea, forgiata, grazie all'intercessione
della madre Venere, nientemeno che
da Vulcano, il dio-fabbro degli dèi.
Lo scudo è il pezzo forte, ma non
devono mancare anche elmo, corazza,
schinieri, spada, gladio, arco/frecce,
lancia, ecc.
Si parte da Enea in "mutande", poi
inizia la vestizione... ottimo lavoro
ragazzi!
Qualche sera fa Don Rino, ad un incontro
preparatorio per la Comunione e la Cresima,
ha raccontato questa storia che mi è piaciuta
moltissimo; voglio condividerla con voi: Si chiamava Fleming ed era un povero contadino scozzese. Un giorno, mentre stava lavorando, sentì un grido d’aiuto venire da una palude vicina. Immediatamente lasciò i propri attrezzi e corse alla palude. Lì, bloccato fino alla cintola nella melma nerastra, c’era un ragazzino terrorizzato che urlava e cercava di liberarsi. Il fattore Fleming salvò il ragazzo da quella che avrebbe potuto essere una morte lenta e orribile… Il giorno dopo una bella carrozza attraversò i miseri campi dello scozzese; ne scese un gentiluomo elegantemente vestito che si presentò come il padre del ragazzo che Fleming aveva salvato: “Vorrei ripagarvi” gli disse il gentiluomo, “avete salvato la vita di mio figlio”. “Non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto” replicò il contadino scozzese rifiutando l’offerta. In quel momento il figlio del contadino si affacciò alla porta della loro casupola. “E’ vostro figlio?” chiese il gentiluomo. “Sì” rispose il padre orgoglioso.” “Vi propongo un patto: lasciate che provveda a dargli lo stesso livello di educazione che avrà mio figlio. Se il ragazzo somiglia al padre, non c’è dubbio che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi” E così accadde. Il figlio del fattore Fleming frequentò le migliori scuole dell’epoca, si laureò presso la scuola medica dell’ ospedale St. Mary di Londra e diventò celebre nel mondo come sir Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina. Anni dopo, lo stesso figlio del gentiluomo che era stato salvato dalla palude si ammalò di polmonite. Questa volta fu la penicillina a salvare la sua vita. Il nome del gentiluomo era lord Randolph Churchill e quello di suo figlio sir Winston Churchill.
Non so se questa storia sia vera, comunque
sia la trovo piena di quelle fantastiche
"casualità" che rendono unica la vita.
Dentro ci sono i valori più belli: la generosità,
la riconoscenza, l'impegno, il sacrificio con
l'immancabile ricompensa finale; una bella
parabola altamente educativa!
Ho scoperto questo bel gioco
didattico per giocare con i verbi,
conto di comprarlo quanto prima,
ma per il momento ho realizzato un
adattamento "molto simile", un po'
semplificato, l'ho fatto provare ai
miei figli...FUNZIONA!!!
Questa mattina abbiamo sperimentato
una "nuova" esercitazione sui pronomi:
ho messo sul tablet la canzone "Vieni
da me" di Le Vibrazioni e ad ogni
pronome ascoltato bisognava alzare la
mano, bravi ragazzi!!!!!
Rifatelo con le vostre canzoni preferite,
io vi suggerisco queste:
Questa dei Modà è ottima per esercitarsi
sui pronomi diretti e indiretti:
Troppa luce non piace,
ami meglio al buio sottovoce,
graffiando la mia pelle
e mordendo le labbra
fino a farmi male, bene.
Senza far capire
se per te è più sesso o amore.
Poi fuggi, ti vesti, confondi
non sai dir quando torni
e piangi, non rispondi, sparisci
e ogni quattro mesi torni.
Sei pazza di come io lo son di .
Resisti, non stanchi,
conservi sempre dentro ai tuoi ricordi.
e poi brilli, non ti spegni,
ci graffiamo per non far guarire i segni.
e sei pioggia fredda,
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa.
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo.
Tornerai, tornerai,
altrochè se tornerai.
Ma stavolta non lascio,
tengo stretta sul mio petto.
Poi bacio, poi graffio,
poi dico che amo e proteggo.
E poi voglio e poi prendo,
poi sento che impazzisci se parlo
sottovoce, senza luce,
perché solo io lo so quanto piace
e ora dim che ami
e che stavolta no, non durerà solo fino a domani
Resta qui con perchè son pazzo di .
Resisti, non stanchi,
conservi sempre dentro ai tuoi ricordi.
e poi brilli, non ti spegni,
ci graffiamo per non far guarire i segni.
e sei pioggia fredda,
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa.
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo.
Resisti, non stanchi,
conservi sempre dentro ai tuoi ricordi.
e poi brilli, non ti spegni,
ci graffiamo per non far guarire i segni.
e sei pioggia fredda,
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa.
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo.
(Esercizio tratto da One World - Risorse di italiano on line)
Stiamo leggendo tanti racconti
comici, presto vi cimenterete
con le caricature "scritte" dei vostri
insegnanti (che gusto!), io però
scriverò le vostre! Nel frattempo
vi lascio i video di stamattina e
qualche altra battuta alla rinfusa,
voi preparate le vostre per "L'angolo
del sorriso"😉
Qualche giorno fa una collega, che
ringrazio caramente, mi ha regalato
questa antica leggenda africana
supermotivante, eccola:
Nella foresta scoppia un incendio. Gli animali fuggono per mettersi in salvo, tranne un colibrì che vola avanti e indietro per portare acqua dal lago. "Non riuscirai mai con una goccia d'acqua alla volta" lo deride il leone. E il colibrì senza fermarsi: "forse, ma intanto faccio la mia parte".
Ai nostri alunni è bene ricordare
che ognuno di noi deve fare la sua
parte, anche quando a volte il nostro
sforzo sembra vano.
A proposito di colibrì mi ha colpito
sapere che questo curioso uccellino
ha 1200 battiti al minuto (l'uomo
ne ha 70-80) e batte le ali 80 volte
al secondo, se gli si impedisce di
muovere le ali muore in 10 secondi.
E' un miracolo della natura.
Hanno rallentato i movimenti delle
sue ali, le punte riproducono il numero
8 in orizzontale, che è il simbolo
matematico dell'INFINITO
Salve ragazzi, domani la lezione
sull'Eneide la facciamo insieme...
niente paura, mentre procedo
con la spiegazione, voi farete
i vostri interventi relativi ai
personaggi che vi sono stati
assegnati a sorte.
Ecco l'elenco dei personaggi
per gli assenti:
1- Virgilio
2- Enea
3- Ascanio
4- Anchise
5- Latino
6- Turno
7- Pallante
8- Eurialo e Niso
9- Minerva
10- Polidoro
11- Laocoonte
12- Didone
13- Anna
14- Creusa
15- Lavinia
16- Sibilla Cumana
17- Caronte
18- Cerbero
19- Minosse
20- Venere
21- Giunone
P.S. Quando fate la ricerca chiedete
sempre il nome assegnato+ Eneide,
così si restringe il campo e si trovano
informazioni più mirate.
Ed ora qualche video per iniziare
a conoscere l'Eneide:
Vi propongo questi due video diversissimi,
bellissimi, suggestivi, CREATIVI...
(li ho tratti dall'ottimo blog "La creatività
al lavoro" del prof Giovanni Lucarelli)
Mi convinco sempre più che sviluppare
la creatività sia possibile, occorre spronare
gli allievi a sperimentare soluzioni creative,
a lavorare su idee originali, sollecitandoli
a guardare le cose da un punto di vista
differente.
Questo TED International del prof
Ken Robinson "La scuola uccide
la creatività" lo dice chiaramente:
La creatività è una delle doti oggi
più richieste, conosciamola, alleniamola:
Ogni venerdì, da settembre ad oggi, Greta
Thunberg non è andata a scuola, ma si è
recata davanti al Parlamento del suo Paese,
la Svezia, per protestare contro la mancanza
di iniziativa riguardo all'emergenza climatica.
Tutto il mondo ha guardato a lei; spero
che abbiate compreso il messaggio di
questa ragazzina quindicenne, attivista
ambientale, coraggiosa e determinata.
Questa storia mi ricorda la vicenda di
Severn Suzuki che, qualche anno fa, parlò
con altrettanta determinazione all'assemblea
dell'ONU, denunciando l'urgenza di passare
all'azione...
Ormai, ogni venerdì, sono in tanti a scendere in piazza, anche in Italia; il climatologo Mercalli invita a partecipare allo sciopero globale per il clima del prossimo 15 marzo ...riflettiamoci ragazzi, la Terra ha bisogno di NOI!
Abbiamo memorizzato e continuato
l'intensa poesia di Erri De Luca
CONSIDERO VALORE
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che. Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.
Ognuno ha portato i suoi "valori",
insieme abbiamo scelto i più significativi.
Ecco le nostre poesie di classe
IB2
Considero valore il sudore dopo la fatica,
Considero valore la libertà di esprimere un'opinione
Considero valore il ricordo di chi non c'è più
Considero valore ogni pianto e ogni rimprovero
Considero valore un nuovo giorno, una luna piena e un'alba splendente
Considero valore la passione per lo sport
Considero valore il profumo del vento e del sole
Considero valore la musica che viaggia nelle mie orecchie
Considero valore la gioia di una donna che ha appena saputo di diventare madre
Considero valore ridere a crepapelle
Considero valore il pranzo della domenica
Considero valore il primo passo di un bambino
Considero valore guardarsi negli occhi
Considero valore la famiglia, la mia famiglia, fatta di risate, pianti, carezze, urla, giochi e baci
Considero valore la vita, il passato, il presente e ciò che verrà
Considero valore l'altruismo e la gioia di donare
La gran parte di questi valori conosco o spero di conoscere
IB1
Considero valore il pensiero di un neonato che non sa esprimere quel che vuole a parole ma con pianti e sorrisi
Considero valore conoscere il mondo e aiutare chi è in difficoltà
Considero valore l'amicizia e il rispetto della parola data
Considero valore l'unità della famiglia
Considero valore un immigrato accettato da tutti
Considero valore un uomo che ti porge una mano senza chiedere nulla in cambio
Considero valore la sincerità e la voglia di essere felici anche senza un motivo
Considero valore le persone che donano per il puro piacere di donare
Mi è sfuggita la giornata mondiale
contro lo spreco alimentare, trovo
sia doveroso ricordarla; si chiama
Spreco zero e si celebra il 5 febbraio.
Lo scopo è quello di sensibilizzare
tutti, ma proprio tutti, sul valore del
cibo, dal momento dell' acquisto e
conservazione, fino alla consumazione.
Questi video ce lo ricordano... beato chi
è senza peccato!
Riflettiamoci bene ragazzi: NON ALIMENTIAMO LO SPRECO!
Questo esilarante sketch di Baglioni
e Bisio a San Remo mi offre lo spunto
per un divertente gioco di fine ora,
utile per ripassare il corretto uso
della punteggiatura...
Si sceglie un testo adatto, con tanti
e diversi segni di punteggiatura, poi,
fissati i vari "versi" e rumori associati
ad ogni segno, si procede ad una prima
veloce lettura, quindi si passa alla fase
più divertente...senza esagerare!!!
In questo video Victor Borge, l'inventore
della punteggiatura fonetica, ci spiega
come fare...
Per San Valentino vi regalo
questi cortometraggi: ritraggono
amori moderni, dinamici e molto
social.
Quest'ultimo corto vi ribadisce il
concetto, su cui torno spesso e volentieri,
che ogni tanto è bene alzare la testa dal
cellulare...la vita reale è più bellaaaaaaa!
Le parole sono sacre. Meritano rispetto. Se scegli quelle giuste nel giusto ordine, puoi spostare un pochino il mondo. (Tom Stoppard)
Ho comprato questo gioco su Amazon,
è ottimo sia come relax fine ora sia come
strumento per arricchire la rubrica delle
parole "difficili".
Funziona, è divertente e utile, si chiede
una parola e bisogna scegliere tra le
tre opzioni proposte...normalmente una
è talmente strampalata che suscita una bella risata.
Quando si sono esaurite le carte,
si può chiedere ai ragazzi di formulare
loro stessi dei quiz lessicali, da proporre
ai compagni, seguendo il modello già noto.