Venerdì parteciperemo all'evento
nazionale PAROLE O_STILI. Migliaia
di ragazzi di tutta l'Italia rifletteranno
sul tema VIRTUALE E' REALE.
E' una sorta di galateo del web, occorre
infatti sensibilizzare i giovani all'uso
corretto ed "educato" dei social, noi
insegnanti più di tutti ne sosteniamo
l'impellenza.
Partiremo dall'analisi del Manifesto della
comunicazione non ostile, eccolo:
Seguirà la visione di video molto interessanti,
che stimoleranno il dibattito:
Per concludere, sono convinta,
e la regola vale per tutti (anche
per la prof!!!) che:
Studiando l'Eneide abbiamo
ammirato la fantastica armatura
di Enea, forgiata, grazie all'intercessione
della madre Venere, nientemeno che
da Vulcano, il dio-fabbro degli dèi.
Lo scudo è il pezzo forte, ma non
devono mancare anche elmo, corazza,
schinieri, spada, gladio, arco/frecce,
lancia, ecc.
Si parte da Enea in "mutande", poi
inizia la vestizione... ottimo lavoro
ragazzi!
Qualche sera fa Don Rino, ad un incontro
preparatorio per la Comunione e la Cresima,
ha raccontato questa storia che mi è piaciuta
moltissimo; voglio condividerla con voi: Si chiamava Fleming ed era un povero contadino scozzese. Un giorno, mentre stava lavorando, sentì un grido d’aiuto venire da una palude vicina. Immediatamente lasciò i propri attrezzi e corse alla palude. Lì, bloccato fino alla cintola nella melma nerastra, c’era un ragazzino terrorizzato che urlava e cercava di liberarsi. Il fattore Fleming salvò il ragazzo da quella che avrebbe potuto essere una morte lenta e orribile… Il giorno dopo una bella carrozza attraversò i miseri campi dello scozzese; ne scese un gentiluomo elegantemente vestito che si presentò come il padre del ragazzo che Fleming aveva salvato: “Vorrei ripagarvi” gli disse il gentiluomo, “avete salvato la vita di mio figlio”. “Non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto” replicò il contadino scozzese rifiutando l’offerta. In quel momento il figlio del contadino si affacciò alla porta della loro casupola. “E’ vostro figlio?” chiese il gentiluomo. “Sì” rispose il padre orgoglioso.” “Vi propongo un patto: lasciate che provveda a dargli lo stesso livello di educazione che avrà mio figlio. Se il ragazzo somiglia al padre, non c’è dubbio che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi” E così accadde. Il figlio del fattore Fleming frequentò le migliori scuole dell’epoca, si laureò presso la scuola medica dell’ ospedale St. Mary di Londra e diventò celebre nel mondo come sir Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina. Anni dopo, lo stesso figlio del gentiluomo che era stato salvato dalla palude si ammalò di polmonite. Questa volta fu la penicillina a salvare la sua vita. Il nome del gentiluomo era lord Randolph Churchill e quello di suo figlio sir Winston Churchill.
Non so se questa storia sia vera, comunque
sia la trovo piena di quelle fantastiche
"casualità" che rendono unica la vita.
Dentro ci sono i valori più belli: la generosità,
la riconoscenza, l'impegno, il sacrificio con
l'immancabile ricompensa finale; una bella
parabola altamente educativa!
Ho scoperto questo bel gioco
didattico per giocare con i verbi,
conto di comprarlo quanto prima,
ma per il momento ho realizzato un
adattamento "molto simile", un po'
semplificato, l'ho fatto provare ai
miei figli...FUNZIONA!!!
Questa mattina abbiamo sperimentato
una "nuova" esercitazione sui pronomi:
ho messo sul tablet la canzone "Vieni
da me" di Le Vibrazioni e ad ogni
pronome ascoltato bisognava alzare la
mano, bravi ragazzi!!!!!
Rifatelo con le vostre canzoni preferite,
io vi suggerisco queste:
Questa dei Modà è ottima per esercitarsi
sui pronomi diretti e indiretti:
Troppa luce non piace,
ami meglio al buio sottovoce,
graffiando la mia pelle
e mordendo le labbra
fino a farmi male, bene.
Senza far capire
se per te è più sesso o amore.
Poi fuggi, ti vesti, confondi
non sai dir quando torni
e piangi, non rispondi, sparisci
e ogni quattro mesi torni.
Sei pazza di come io lo son di .
Resisti, non stanchi,
conservi sempre dentro ai tuoi ricordi.
e poi brilli, non ti spegni,
ci graffiamo per non far guarire i segni.
e sei pioggia fredda,
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa.
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo.
Tornerai, tornerai,
altrochè se tornerai.
Ma stavolta non lascio,
tengo stretta sul mio petto.
Poi bacio, poi graffio,
poi dico che amo e proteggo.
E poi voglio e poi prendo,
poi sento che impazzisci se parlo
sottovoce, senza luce,
perché solo io lo so quanto piace
e ora dim che ami
e che stavolta no, non durerà solo fino a domani
Resta qui con perchè son pazzo di .
Resisti, non stanchi,
conservi sempre dentro ai tuoi ricordi.
e poi brilli, non ti spegni,
ci graffiamo per non far guarire i segni.
e sei pioggia fredda,
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa.
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo.
Resisti, non stanchi,
conservi sempre dentro ai tuoi ricordi.
e poi brilli, non ti spegni,
ci graffiamo per non far guarire i segni.
e sei pioggia fredda,
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa.
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo.
(Esercizio tratto da One World - Risorse di italiano on line)
Stiamo leggendo tanti racconti
comici, presto vi cimenterete
con le caricature "scritte" dei vostri
insegnanti (che gusto!), io però
scriverò le vostre! Nel frattempo
vi lascio i video di stamattina e
qualche altra battuta alla rinfusa,
voi preparate le vostre per "L'angolo
del sorriso"😉
Qualche giorno fa una collega, che
ringrazio caramente, mi ha regalato
questa antica leggenda africana
supermotivante, eccola:
Nella foresta scoppia un incendio. Gli animali fuggono per mettersi in salvo, tranne un colibrì che vola avanti e indietro per portare acqua dal lago. "Non riuscirai mai con una goccia d'acqua alla volta" lo deride il leone. E il colibrì senza fermarsi: "forse, ma intanto faccio la mia parte".
Ai nostri alunni è bene ricordare
che ognuno di noi deve fare la sua
parte, anche quando a volte il nostro
sforzo sembra vano.
A proposito di colibrì mi ha colpito
sapere che questo curioso uccellino
ha 1200 battiti al minuto (l'uomo
ne ha 70-80) e batte le ali 80 volte
al secondo, se gli si impedisce di
muovere le ali muore in 10 secondi.
E' un miracolo della natura.
Hanno rallentato i movimenti delle
sue ali, le punte riproducono il numero
8 in orizzontale, che è il simbolo
matematico dell'INFINITO
Salve ragazzi, domani la lezione
sull'Eneide la facciamo insieme...
niente paura, mentre procedo
con la spiegazione, voi farete
i vostri interventi relativi ai
personaggi che vi sono stati
assegnati a sorte.
Ecco l'elenco dei personaggi
per gli assenti:
1- Virgilio
2- Enea
3- Ascanio
4- Anchise
5- Latino
6- Turno
7- Pallante
8- Eurialo e Niso
9- Minerva
10- Polidoro
11- Laocoonte
12- Didone
13- Anna
14- Creusa
15- Lavinia
16- Sibilla Cumana
17- Caronte
18- Cerbero
19- Minosse
20- Venere
21- Giunone
P.S. Quando fate la ricerca chiedete
sempre il nome assegnato+ Eneide,
così si restringe il campo e si trovano
informazioni più mirate.
Ed ora qualche video per iniziare
a conoscere l'Eneide:
Vi propongo questi due video diversissimi,
bellissimi, suggestivi, CREATIVI...
(li ho tratti dall'ottimo blog "La creatività
al lavoro" del prof Giovanni Lucarelli)
Mi convinco sempre più che sviluppare
la creatività sia possibile, occorre spronare
gli allievi a sperimentare soluzioni creative,
a lavorare su idee originali, sollecitandoli
a guardare le cose da un punto di vista
differente.
Questo TED International del prof
Ken Robinson "La scuola uccide
la creatività" lo dice chiaramente:
La creatività è una delle doti oggi
più richieste, conosciamola, alleniamola:
Ogni venerdì, da settembre ad oggi, Greta
Thunberg non è andata a scuola, ma si è
recata davanti al Parlamento del suo Paese,
la Svezia, per protestare contro la mancanza
di iniziativa riguardo all'emergenza climatica.
Tutto il mondo ha guardato a lei; spero
che abbiate compreso il messaggio di
questa ragazzina quindicenne, attivista
ambientale, coraggiosa e determinata.
Questa storia mi ricorda la vicenda di
Severn Suzuki che, qualche anno fa, parlò
con altrettanta determinazione all'assemblea
dell'ONU, denunciando l'urgenza di passare
all'azione...
Ormai, ogni venerdì, sono in tanti a scendere in piazza, anche in Italia; il climatologo Mercalli invita a partecipare allo sciopero globale per il clima del prossimo 15 marzo ...riflettiamoci ragazzi, la Terra ha bisogno di NOI!