La giornata mondiale degli abbracci
liberi dovrebbe cadere quest'anno il
29 settembre; è una bellissima iniziativa
nata circa dieci anni fa in Australia, con
l'obiettivo di offrire un gesto disinteressato
di generosità....
....per un momento le nostre vite si sono incontrate,
le nostre anime si sono sfiorate...(Oscar Wilde)
Per la giornata mondiale dell'alfabetizzazione
voglio mostrarvi due immagini che fanno
riflettere parecchio: pur di andare a scuola questi
bambini hanno affrontato ostacoli incredibili....
Queste immagini mi hanno ricordato molto
le scene del film "Vado a scuola" di Pascal
Plisson, che racconta l'incredibile realtà
quotidiana di quattro bambini che hanno un
profondo desiderio di imparare.... meditiamo ragazzi!
Coalizziamoci contro i bulli,
non facciamo il loro gioco stando
in silenzio e sminuendo la gravità
dei loro comportamenti; con i
nostri piccoli gesti di generosità
possiamo fare molto, basta solo
crederci!
Facciamo girare questo manifesto,
diffondiamolo, diamo voce a chi
non ne ha...
Solo una canzone per ricordare:
"Into the fire" di Bruce Springsteen,
dedicata ai tanti pompieri-eroi e a tutte
le vittime innocenti dell'attentato.
Anche quest'anno accendiano le nostre
torri di luce, come ceri che implorano
al cielo un disperato desiderio di pace....
Il cielo cadeva, striato di sangue ho sentito che mi chiamavi ma sei scomparso nella polvere su per le scale, dentro il fuoco su per le scale, dentro il fuoco ho bisogno del tuo bacio ma l’amore e il dovere ti hanno chiamato più in alto là su per le scale dentro il fuoco
Ci dia forza la tua forza ci dia fede la tua fede ci dia speranza la tua speranza ci dia amore il tuo amore
Mi hai dato il tuo amore nei campi di rosso e nel marrone d’autunno hai dato a me il tuo amore e hai offerto il tuo giovane corpo su per le scale, dentro il fuoco su per le scale, dentro il fuoco ti vorrei vicino ma l’amore e il dovere ti hanno chiamato più in alto là su per le scale dentro il fuoco
Ci dia forza la tua forza ci dia fede la tua fede ci dia speranza la tua speranza ci dia amore il tuo amore
Era buio, troppo buio per vedere tu mi tenevi stretta nella tua luce poggiavi la mano su di me poi sei entrato nel buio della tua tomba di fumo su per le scale, dentro il fuoco su per le scale, dentro il fuoco ho bisogno del tuo bacio ma l’amore e il dovere ti hanno chiamato più in alto là su per le scale dentro il fuoco
Ci dia forza la tua forza ci dia fede la tua fede ci dia speranza la tua speranza ci dia amore il tuo amore
Ragazzi si avvicina il rientro, metteteci
passione, sentimento; ognuno di voi è forte in qualcosa, può offrire qualcosa; a voi la responsabilità di scoprirlo... gli insegnanti vi aiuteranno in questo. La scuola vi fornirà idee, sogni e pensieri, teneteli stretti, vi serviranno domani per vincere le sfide che il futuro vi riserverà; siete protagonisti di un viaggio che durerà giorni, mesi, una vita intera, vi resteranno ricordi indelebili ed emozioni autentiche... le stesse che proverete (spero!) leggendo questa lettera che Abramo Lincoln scrisse al maestro del figlio:
“Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza. È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. Vivere questa vita richiederà fede, amore e coraggio. Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe; che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso… Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico, cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce, e gli insegni il segreto di una risata discreta. Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti… Se può,gli trasmetta la meraviglia dei libri… Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare… Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando… Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi. Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore… Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso. Gli insegni, se può, come ridere quando è triste. Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime. Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza. Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima. Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto. Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio. Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente. Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso. Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso, perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano. So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare… E’ un così caro ragazzo mio figlio”.
Eccovi un'altra serie delle nostre parole
"difficili".
I vocaboli a noi sconosciuti ci sembrano
ostici e oscuri, basta usarli una, due volte
e subito diventano amici.....tanti amici!
SPOSSATO
SCIATTO
OVAZIONE
LAMBICCARSI
ENERGUMENO
DIPANARE
PLATEALE
DEFILARE
PUNGOLARE
MORDACE
CARIATIDE
BILIOSO
GLABRO
AVVITICCHIARE
OBERATO
GINEPRAIO
CORIACEO
AMMORBARE
CAPITOLARE
ORRIPILANTE
ANNICHILIRE
VENATORIO
ATTERRIRE
ZAFFATA
AITANTE
APOSTROFARE
OPULENTO
ACCLARARE
RIPROVEVOLE
TREMEBONDO
COGITABONDO
IMPELLENTE
METICOLOSO DELETERIO
P.S. Vi segnalo un sito molto valido: ASTRUSO.IT,
contiene giochi con le parole, record e statistiche
sui vocaboli più cercati, conosciuti, ecc.; sarà una
ricca fonte da cui attingere ancora, le mie
rubrichette azzurre scoppieranno!
Mi preparo psicologicamente alla
riapertura della scuola ascoltando
i video "rivoluzionari" di Ken
Robinson che, con perfetto umorismo
inglese, espone concetti apparentemente
semplici ma sconvolgenti per la loro
lucidità ed evidenza.
Ce ne sono diversi in rete, questo è
il mio preferito:
Adoro questa poesia di William
Butler Yeats, recitata nel finale,
racchiude il segreto e l'enorme
responsabilità del nostro lavoro:
seminare, innaffiare e far fiorire i
sogni dei nostri alunni...
Se avessi il drappo ricamato del cielo, intessuto dell’oro e dell’argento e della luce, i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte dai mezzi colori dell’alba e del tramonto, stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi: invece, essendo povero, ho soltanto sogni; e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi; cammina leggera perché cammini sopra i miei sogni.
....e ogni giorno, in ogni luogo, i nostri figli
stendono i loro sogni sotto i nostri piedi. E noi
dovremmo camminare con piede leggero.
La parola è una cosa profonda, in cui
per l'uomo d'intelletto son nascoste
inesauribili ricchezze.
Gabriele D'Annunzio
Ragazzi, vi fornisco l'elenco delle
parole "difficili", le pubblicherò
"a puntate", in modo che possiate
verificare e aggiornare le vostre
mitiche e ormai logore rubriche di
lessico generale.
Eccole. a partire dalle ultime:
TRIMALCIONICO
SALOMONICO
PLATEALE
REMISSIVO
RAFFAZZONARE
SPOSSATO
SACCENTE
TORREGGIARE
TRAFELATO
VERBOSO
CAVILLOSO
CONTRITO
CAPITOLARE
BLATERARE
EDULCORATO
ECLATANTE
CARAMELLOSO
RIOTTOSO
FAGOCITARE
FARFUGLIARE
REDARGUIRE
ABBAGLIO
CONGRUO
LONGEVO
IGNEO
GIULIVO
ANGHERIA
AVALLARE
TARPARE
FERETRO
TRACOTANTE
TEMPOREGGIARE
SCIORINARE
Nella notte di San Lorenzo
gli istanti si fermano
tutto diventa possibile
e impossibile allo stesso tempo,
il potere è in mano
ai tuoi desideri.
Coltivali, sognali, amali,
esprimili nella notte di San Lorenzo. Stephen Littleword
In questa notte speciale carica di
magia, poesia e infinito, vi regalo
due emozionanti video, nostalgici
e struggenti....con l'augurio che la vita
avveri i vostri limpidi sogni , che
profumano di cielo, di futuro, di VITA...
Ragazzi devo assolutamente
aggiornare la lista dei compiti
delle vacanze, passate parola
mi raccomando!!!
N.B. Ho attinto da un nuovo (per me)
"delizioso" blog "L'entusiasmo fa
scuola", un sincero grazie alla collega
Mara Beber.
Vi ho raccontato questa breve
"storia educativa" lo scorso anno,
l'abbiamo poi ricordata più volte,
eccola, attuale più che mai, riflettiamoci
insieme..
" I DUE LUPI "
Un veccio indiano Cherokee è seduto
di fronte al tramonto con suo nipote,
quando d'improvviso il bambino rompe
l'incanto di questa contemplazione e
rivolge al nonno una domanda molto seria
per la sua età. "Nonno perchè gli uomini combattono?" Il vecchio con gli occhi rivolti al sole
calante, al giorno che stava perdendo la
sua battaglia con la notte, parlò con voce
calma: "Per ogni uomo c'è sempre una battaglia
che aspetta di essere combattuta, da vincere
o da perdere. Perchè lo scontro più feroce
è quello che avviene fra i due lupi." "Quali lupi nonno?" "Quelli che ogni uomo porta dentro di sè". Il bambino non riusciva a capire, ma attese
che il nonno rompesse l'attimo di silenzio
che aveva lasciato cadere fra loro, forse
per accendere la sua curiosità. Infine il vecchio, che aveva dentro sè la
saggezza del tempo, riprese con tono calmo. "Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno
è cattivo, vive di odio, gelosia, invidia,
risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo." Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa
volta per dargli modo di capire quello che
aveva appena detto. "E l'altro?" "L'altro è il lupo buono. Vive di pace,
amore, speranza, generosità, compassione,
umiltà e fede" Il bambino rimase a pensare un istante
quello che il nonno gli aveva appena raccontato. Poi diede voce alla sua curiosità e al suo
pensiero. "E quale lupo vince?" Il vecchio cherokee si girò a guardarlo e
rispose con i suoi occhi puliti. "Quello a cui dai da mangiare!".
Vedere continuamente tante nuvole in
cielo mi fa tornare alla mente una
meravigliosa poesia di Fabrizio De André,
intitolata "Le nuvole", (qualcuno di voi
già la conosce).
Ve la propongo recitata da una donna
anziana e una giovane; De Andrè "spiega"
così la sua canzone:
"Ho scelto Lalla Pisano e Maria
Mereu perché le loro voci mi
sembravano in grado di rappresentare
bene la Madre Terra", quella, appunto,
che vede continuamente passare le
nuvole e rimane ad aspettare che piova.
È messo subito in chiaro che "si mettono lì /
tra noi e il cielo": se da una parte ci
obbligano ad alzare lo sguardo per
osservarle, dall'altra ci impediscono di
vedere qualcosa di diverso o più alto di
loro. Allora le nuvole diventano entità
che decidono al di sopra di noi e cui noi
dobbiamo sottostare, ma, pur condizionando
la vita di tutti, sono fatte di niente, sono
solo apparenza che ci passa sopra con
indifferenza e noncuranza per la nostra
voglia di pioggia."
Vi consiglio di immergervi anche
in questo video, "la poesia è ovunque
la si cerca....."
Oggi sull'autostrada ho notato
un cane abbandonato, aveva gli
occhi grandi e tristi....mi sono tornate
alla mente queste poesie di Giorgio
Panariello:
GUARDAMI NEGLI OCCHI
"Guardami negli occhi, sono l'amico tuo migliore
e non ti ho mai chiesto più di quel che mi puoi dare.
Guardami negli occhi, quando ti siedo accanto
e non so nemmeno se sei un re, un barbone oppure un santo.
E non c'è bastonata che io non ti perdoni,
ma guardami negli occhi quando m'abbandoni."
UNA ZAMPA SUL CUORE
Ogni volta che osservo i miei cani,
che gioco con loro, che li abbraccio,
che li accarezzo, penso sempre come sia
possibile.
Mi chiedo, dove si trova il coraggio, in
quale angolo nascosto della nostra coscienza
si trova la forza di fischiare al nostro cane
e dirgli: "Dai, salta su che ti porto fare un giro
in macchina!"? Farlo salire, vederlo scodinzolare
felice (perché Dio solo sa quanto è felice di fare
un giro in macchina!) mettere in moto e partire
sapendo che quella casa, quel giardino, quella
pallina sgonfia e scolorita, non li rivedrà mai
più. E poi lasciarlo lì, legato a un guard-rail
e andare via mentre guarda confuso e incredulo.
Incredulo perché chi se lo aspettava! Chi se lo
aspettava che quell'essere umano tanto amato,
che lo ha voluto, cresciuto, addestrato a fare
tutte quelle cose che magari neanche capiva,
ma che faceva con tutto l'amore solo per farlo
contento, perché era il suo padrone, quell'essere
umano che avrebbe difeso anche a costo della
vita sua stessa, quell'essere umano adesso lo
ha abbandonato! Lo ha lasciato lì, da solo.
Senza neanche la sua pallina sgonfia e scolorita.
Quell'essere... umano. Grande, grosso e senza
cuore. Quel cuore sul quale un giorno ha creduto
di appoggiare la zampa.
Ricordate questa poesia che vi ho
letto in primavera?
Ho tralasciato di pubblicarla, ma
voglio ritornarci sopra: rileggetela,
rifletteci su, l'estate è una stagione
che si "presta" al sentimento e al
romanticismo.....lasciatevi andare,
chissà?!
La misura del mondo
In matematica non sono brava. Perdo il conto delle foglie dei rami e per le stelle ogni volta ricomincio da capo. Non riesco a misurare il salto delle cavallette e non so la formula per il perimetro delle nuvole. Il calcolo di quanta neve sia caduta mi sfugge e anche di quanta ne possa reggere un filo d’erba. La somma dei passi per arrivare al mare non mi riesce e mi chiedo se per il ritorno devo fare una sottrazione. Ho diviso il numero dei semi per i frutti il risultato è una nuova foresta e ne avanza qualcuno. Se moltiplico le giornate di sole per quelle di pioggia ottengo più di sette stagioni e non so quante settimane. La matematica mi confonde. Come misura del mondo è strana. Per quanti conti si facciano qualcosa non torna mai pari. Due finestre fanno una vista? quattro muri sono una casa? Noi siamo i nostri centimetri, chili, litri? quanto pesa un segreto? quanto misura una risata? e l’area del cuore come si calcola?
L'estate è il momento migliore per
pensare agli altri, abbiamo più tempo
per riflettere e per dedicarci a chi ha
bisogno di cure e attenzioni...spero che
questo video sia un invito per tutti noi
a rispolverare il lato più nobile e
generoso del nostro essere.
Il protagonista della pubblicità coreana
si profonde in buone azioni, non conta
ciò che dà, di qui scaturisce un'elevazione
umana meravigliosa che stupisce, coinvolge,
appaga.
Ieri è morta Maria Luisa Spaziani,
una poetessa "ermetica moderna",
riparleremo di lei il prossimo anno,
a proposito di Eugenio Montale.
Questi sono alcuni suoi versi, notate
le eleganti immagini che rimandano
al mare, all'amore e al cielo, parole
in cui si snodano gli enigmi della
memoria e del sogno.....
Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta
è a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie
-la meraviglia.