
Stamattina gli alunni del IIA hanno trasformato la
malinconia dell'"Autunno" di Vincenzo Cardarelli
in un inno alla rinascita, dando vita alla poesia a
ricalco "Primavera". Questo esercizio poetico ha
dimostrato la loro abilità nel vedere il mondo
sotto una nuova luce, trasformando il tema
dell'autunno in un messaggio di speranza e
rinnovamento.
La poesia risultante dalla fusione dei loro
versi è un meraviglioso esempio di come i
nostri studenti possano reinterpretare la
tradizione con originalità e sensibilità.
Attraverso questo lavoro gli alunni hanno
celebrato il ciclo continuo di fine e inizio che
caratterizza la vita.
Questa era la poesia da ricalcare:
Ecco i loro bellissimi versi:
PRIMAVERA
Già la sentiamo arrivare
nelle tiepide giornate marzoline, (Fatjon)
nel venticello primaverile,
nei fiori colorati dei prati d'aprile, (Yllza)
nelle pioggerelline leggere (Sofia)
umide, calde e serene...(Lorena)
e un brivido percorre la terra,
che ora, fertile e viva,
accoglie un sole luminoso (Cristian)
che rinasce rapido in questa
primavera di speranze. (Valerio)
Avanza a passi veloci, (Sofia)
il miglior tempo della nostra vita
e lievemente ci accarezza il cuore.
Classe IIA
...e adesso il lipogramma-gioco di
Cristian, che scherza sempre:
Rachele, racchia ragazza raccapricciante,
racconta ridendo ricordi repellenti,
ripensando, rammenta rumorose risate
rompendo racchette
raccontando rabbiosi rompicapi rognosi