
Per ricominciare...ho raccolto le
parole di augurio di chi ama voi
giovani e questo nostro magnifico
lavoro.
Per ricominciare... la lettera del prof.
Novi, del blog PROF ON THE ROAD
Cari ragazzi, care ragazze,
in questo primo giorno di scuola
voglio farvi i miei più sinceri auguri affinché in questo lungo anno
scolastico possiate fare tesoro di ogni insegnamento. Siate protagonisti
di questo affascinante percorso che vi attende, abbiate sempre in mente
che la scuola non è né un obbligo né un peso, ma una grandissima
opportunità per realizzare i vostri sogni e per crescere come persone. Studiate! Studiate! Studiate!
Sfogliate le pagine dei libri con piacere, annusate il loro odore!
Siate insaziabilmente curiosi perché la curiosità è la più preziosa
compagna di vita. Sarà un anno intenso e impegnativo e da parte vostra
c’è bisogno di tanta concentrazione e soprattutto buona volontà. Anche
quest’anno avrete la grande opportunità di arricchire le vostre conoscenze e le vostre competenze. Imparerete tanti nuovi argomenti, conoscerete altri grandi e illustri personaggi che hanno fatto la storia della nostra Italia
e del mondo intero, migliorerete le vostre capacità di scrittura,
perfezionerete la proprietà lessicale e la capacità di pensiero critico.
Credete nella scuola perché essa vi renderà uomini liberi, esseri pensanti, indipendenti. Per molti di voi arriverà anche il giorno in cui vi porrete questa domanda: “Cosa voglio fare da grande?“.
Sì, perché sarete chiamati a scegliere della vostra vita: abbiate
l'ambizione di realizzare grandi obiettivi, anche se chi vi sta vicino vi
scoraggia, coltivate il desiderio di riuscire dove altri hanno fallito e
di esprimere tutte le vostre potenzialità, ma non dimenticate che siete responsabili di ciascuna vostra azione, nei confronti di voi stessi e di chi è toccato dalle vostre scelte. Noi professori
saremo al vostro fianco e come allenatori di una squadra vi stimoleremo
a lavorare e fare sempre meglio. Gioiremo per i vostri risultati
positivi e rimarremo delusi per quelli negativi; esulteremo, ci
arrabbieremo, ma sempre pronti a stimolarvi e a motivarvi. Siete il
nostro futuro! Sempre tanta gioia nel cuore!
Per ricominciare...un video che invitaal rispetto delle regole, quest'anno più
che mai ragazzi!
Lo trovate a questo link:
http://profrel.blogspot.com/2020/09/per-cominciare.html
Per ricominciare...le magiche parole
di Don Ciotti:
Vi auguro di essere eretici.
Eresia viene
dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in
questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E
allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia. Vi auguro
l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell'etica
prima che nei discorsi.
Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno.
Oggi
è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi
impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico
è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi
approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico
è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle
ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione.
Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.
Grazie infinite al Blogprofrel,
complimenti vivissimi alla collega !
Per ricominciare...dal blog Prof 2.0,
le riflessioni del prof. D'Avenia:
Nella crisi emerge il meglio di ognuno. Il primo giorno di scuola scrivo alla lavagna le parole che vorrei illuminassero l’anno da inaugurare e costringo i miei alunni a impararle a memoria, perché ricordino le coordinate della rotta in ogni istante della navigazione. L’anno scorso avevo scelto Sant’Agostino: “Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra”. Quest’anno, dato il clima poco allegro, ho scelto invece le parole di un fisico che amava studiare, ma non amava la scuola: Albert Einstein. Mi sembrano perfette per affrontare la paura che ci sta paralizzando e per trasformarla in una sfida. Le soluzioni fisiche non bastano mai, servono quelle metafisiche, perché l’epicentro dei terremoti esistenziali non è in superficie: o cambiamo visione del mondo o avremo sofferto invano. (...) Fino a nove anni Einstein anticipava sottovoce una frase prima di pronunciarla perché aveva gravi difficoltà espressive. Non parlava quasi per nulla e questo modo di essere “originale”, che lo rendeva “strano” agli occhi degli insegnanti, lo portò a sviluppare un’immaginazione senza pari, il segreto delle sue scoperte: sin da bambino sognava di andare alla velocità della luce per scoprire come si vedesse il mondo. E con questo sogno, mai tradito, scoprì la relatività. Dopo la laurea si guadagnava da vivere in un noioso ufficio brevetti in cui, sbrigato il lavoro da fare, coltivava la sua vocazione alla fisica e così, a 25 anni, scrisse, proprio in quel polveroso ufficio, i quattro articoli che hanno cambiato la visione del mondo. Buona crisi a tutti, sperando non sia solo di nervi…
