giovedì 19 settembre 2013

LO STUDIOLO DEL PRINCIPE

Lo spirito dell'Umanesimo è
racchiuso nel famoso stralcio della
lettera di Niccolò Machiavelli a
Francesco Vettori, un vero scrigno
prezioso.
Vi riporto le parole del professor
Franco Nembrini, dantista appassionato:
"Ecco, questo è lo studio: parlare
con della gente, interloquire con
degli “antichi uomini”, con i saggi
che ci hanno preceduto, che hanno
avuto la stessa domanda...
 interrogare
gli uomini grandi che ci hanno
preceduto e vedere il loro tentativo…
Domandare ragione delle loro
azioni, e quelli, per la loro umanità,
mi rispondono; per la loro umanità,
cioè per l’elemento che abbiamo in
comune, il cuore
…Ecco, studiare è
questo. Una interlocuzione con gli
antichi, che però presuppone che
tu abbia a cuore te stesso, abbia
cura di te stesso, che tu viva con
il tuo cuore in mano…"

  La considero una vera e propria
poesia d'amore, amore per il sapere
vissuto come esperienza ideale e
spirituale:

"Venuta la sera, mi ritorno a casa
 ed entro nel mio scrittoio; e in
sull'uscio mi spoglio quella veste
cotidiana, piena di fango e di loto,
e mi metto panni reali e curiali; e
rivestito condecentemente, entro
nelle antique corti delli antiqui
huomini, dove, da loro ricevuto
amorevolmente, mi pasco di quel
cibo che solum è mio e ch’io
nacqui per lui; dove io non mi
vergogno parlare con loro e
domandarli della ragione delle
loro azioni; e quelli per loro
humanità mi rispondono; e non
sento per quattro hore di tempo
alcuna noia, sdimentico ogni affanno,
non temo la povertà, non mi sbigottisce
la morte: tutto mi transferisco in loro".

Nello studiolo del principe
rinascimentale individuo il
punto focale dell'esperienza
vissuta e narrata dal Machiavelli,
vi mostro a tale proposito due video,
a mio avviso, esemplificativi:

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