domenica 27 luglio 2014

I VERI AMICI


Oggi sull'autostrada ho notato
un cane abbandonato, aveva gli
occhi grandi e tristi....mi sono tornate
alla mente queste poesie di Giorgio
Panariello:

GUARDAMI NEGLI OCCHI
"Guardami negli occhi, sono l'amico tuo migliore
e non ti ho mai chiesto più di quel che mi puoi dare.
Guardami negli occhi, quando ti siedo accanto
e non so nemmeno se sei un re, un barbone oppure un santo.
E non c'è bastonata che io non ti perdoni,
ma guardami negli occhi quando m'abbandoni."

UNA ZAMPA SUL CUORE
Ogni volta che osservo i miei cani,
che gioco con loro, che li abbraccio,
che li accarezzo, penso sempre come sia
possibile.
Mi chiedo, dove si trova il coraggio, in
quale angolo nascosto della nostra coscienza
si trova la forza di fischiare al nostro cane
e dirgli: "Dai, salta su che ti porto fare un giro
in macchina!"?  Farlo salire, vederlo scodinzolare
felice (perché Dio solo sa quanto è felice di fare
un giro in macchina!) mettere in moto e partire
sapendo che quella casa, quel giardino, quella
pallina sgonfia e scolorita, non li rivedrà mai
più. E poi lasciarlo lì, legato a un guard-rail
e andare via mentre guarda confuso e incredulo.
Incredulo perché chi se lo aspettava! Chi se lo
aspettava che quell'essere umano tanto amato,
che lo ha voluto, cresciuto, addestrato a fare
tutte quelle cose che magari neanche capiva,
ma che faceva con tutto l'amore solo per farlo
contento, perché era il suo padrone, quell'essere
umano che avrebbe difeso anche a costo della
vita sua stessa, quell'essere umano adesso lo
ha abbandonato! Lo ha lasciato lì, da solo.
Senza neanche la sua pallina sgonfia e scolorita.
Quell'essere... umano. Grande, grosso e senza
cuore. Quel cuore sul quale un giorno ha creduto
di appoggiare la zampa.

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